Francesca Marti
curatore e critico d'arte.
francesca

BIOGRAFIA::
Francesca Marti si forma presso l'Università degli Studi di Ferrara, dove nel Marzo 2005 si laurea in Lettere Moderne, specializzandosi in Storia dell'Arte Contemporanea, con una tesi dal titolo La vertigine sensoriale. Esperienze percettive nell'arte contemporanea - relatrice Prof.ssa Ada Patrizia Fiorillo, correlatore Prof. Ranieri Varese. L'elaborato analizza il fenomeno della percezione nell'estetica contemporanea, e a partire dagli esordi impressionisti, traccia un itinerario  che conduce alle sperimentazioni della video arte.
Dopo alcuni mesi, in seguito alla vincita di due borse di studio (N.I.N.E. e Progetto Leonardo), si trasferisce a Londra, dove vive e lavora.
Nel 2006 collabora come assistente curatrice all'organizzazione di tre successive edizioni di The Islington Contemporary Art and Design Fair presso la galleria Candid Arts Trust, nonché alla progettazione e allestimento di diverse esposizioni.
Tra 2006 e 2007 lavora presso la galleria White Cube, occupandosi in particolare della gestione di contatti con musei, artisti e collezionisti e dell'organizzazione di eventi correlati alle esposizioni (Sales e Events Departments), e parzialmente della parte archivistica relativa alla collezione.
Attualmente, affianca l'impegno professionale alla Royal Academy of Arts (Summer Exhibition e Visitor Services Departments) a progetti curatoriali, quale il recente The Courtyard Studio Exhibition Programme, un ambiente espositivo che rievoca l'immagine simbolica dell'Hortus Conclusus, dove organizza mostre personali giocate sul rapporto tra opera e spazio, e interventi critici, tra cui la partecipazione a luogoComune #2, un progetto dell'artista Anton Roca articolato intorno ad una riflessione collettiva sul tema della multiculturalità e sviluppato attraverso i contributi di artisti e critici italiani e stranieri.
Con Yoruba mantiene un rapporto di "collaborazione a distanza", occupandosi principalmente dell'aspetto curatoriale e della redazione di testi critici, e occasionalmente della progettazione, organizzazione e installazione delle mostre.
Sulla linea della ricerca iniziata con la tesi di laurea, indaga quelle tendenze nell'arte contemporanea orientate al "coinvolgimento dello spettatore", con particolare riferimento alla pratica performativa e videoinstallativa. Alla luce del recente dibattito sulla figura del critic-curator, si accosta alla prassi curatoriale con intento collaborativo, concependo lo spazio espositivo come territorio di contaminazione dove far dialogare l'atto artistico e la risposta critica.

PUBBLICAZIONI::
F. Marti, Cross-Contamina(c)tion: Intimacy as a shared space, contributo critico al progetto luogoComune #2, in www.arteco.org/lc2/hyblog, 2007;

F. Marti, Itinerari Percettivi, articolo in annali Università degli Studi di Ferrara, ed. Le Lettere, Ferrara, N.2 - 2005, p. 271- 297.