È un’arte senza volto quella di Ericailcane,
pseudonimo che raccoglie le identità mutevoli di questo artista poliedrico.
Incisioni e disegni si alternano a wall-paintings, video e sculture nel
narrare favole macabre con graffiante ironia. Creature paradossali e grottesche
sviscerano umane passioni attingendo ad una collettiva memoria infantile.
Disillusa la morale, la fiaba diviene narrazione cruda di angosce quotidiane,
in cui la bellezza del segno apre ad un universo visionario ed immaginifico,
inquieto e straniante ma, nonostante questo, sorprendentemente poetico. Ericailcane, di cui non si conoscono dati biografici, si è fatto notare nell’ambito
della cosiddetta Street Art contemporanea; un universo contraddittorio di forme
e linguaggi dinamici, espressi da media sempre diversi: murales e tags, stancil
e posters, stickers e pins, ma anche tele e tatuaggi, siti internet e video.